L’importanza della luce nei microscopi biologici

1 dicembre 2019 Off Di admin

Per poter osservare delle particelle con un microscopio biologico è necessario che siano traslucide e retroilluminate. Questo perché non si possono analizzare con questo tipo di microscopio dei campioni opachi, come monete o pietruzze. Per il buon funzionamento del microscopio biologico è indispensabile l’illuminazione dell’oggetto da osservare. Una volta c’erano i microscopi a specchio, oggi quasi introvabili sul mercato, che sfruttavano la rifrazione di un raggio di luce esterno per la retroilluminazione del campione, poi si è capito che è più semplice monitorare il raggio di luce qualora provenga da fonti controllate. Ecco il motivo per il quale i microscopi di ultima generazione, reperibili on line su www.microscopiomigliore.it, sono dotati di una lampada integrata in grado di gestire i fasci luminosi.

Queste lampade sono di due tipi: alogene o a Led. Le prime consumano di più, ma producono anche più calore, mentre le lampade a Led pur avendo un consumo energetico ridotto scaldano di meno. E’ indispensabile che la luce prodotta in ambedue i casi siano bianca, se c’è da variare il tono cromatico lo si potrà fare soltanto con l’ausilio di particolari filtri colorati. Il microscopio dovrebbe saper regolare l’intensità del raggio luminoso indipendentemente dalla tipologia della lampada utilizzata. Ogni campione per essere analizzato richiede un grado maggiore o minore di luminosità che dipende dallì’opacità e dalla consistenza dell’oggetto, inoltre la luminosità può essere regolata per focalizzare l’occhio su questo o quel dettaglio.

Nell’osservazione entra in ballo anche il condensatore, che è un insieme di lenti che servono a veicolare la luce su un raggio che trafigge il campione analizzato sulla giusta angolatura per raggiungere l’obiettivo dove si posa l’occhio. Pure il condensatore va regolato in modo da centrare il campione con la giusta dose di luce per una visualizzazione perfetta. A volte si può verificare una visuale distorta dovuta a possibili aberrazioni del condensatore, in questo caso le sue lenti possono essere rettificate per ripristinare la qualità dell’immagine. I condensatori più economici sono quelli cromatici di tipo Abbe a due lenti, ma non sono in grado di correggere le aberrazioni, diversamente dai condensatori planari e acromatici che, invece, correggono rispettivamente le aberrazioni sferiche e cromatiche.